Santuario Francescano – Cava

Il Santuario francescano di San Francesco e Sant’Antonio –  è un santuario[1] francescano, dedicato ai santi Francesco d’Assisi e Antonio di Padova, situato nella città di Cava de’ Tirreni, all’ingresso del quattrocentesco Borgo Scacciaventi, in un’ampia piazza prospiciente la statale 18 che da Napoli conduce a Salerno. La chiesa, risalente al 1500, è stata recentemente ricostruita, su tre livelli, dopo che il  terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 l’aveva in gran parte rasa al suolo. Adiacente alla chiesa è il convento dei Frati Minori, che ospita una prestigiosa biblioteca, il Presepe monumentale, il centro di accoglienza Casa del pellegrino e la Mensa dei poveri.

Per secoli la vita pubblica della città si era svolta nell’antico villaggio del Corpo di Cava, adiacente alla Badia. Il lento svincolarsi del Borgo grande (antica denominazione dell’attuale centro cittadino) e dei borghi rurali dai poteri feudali dell’abate, andò a mano a mano crescendo e determinò la prima spinta all’urbanizzazione, spingendo gli abitanti a discendere dai colli al piano. Si raggiunse così la completa affermazione della libera Università cittadina, passando dal regime feudale a quello regio-demaniale.
La vita cittadina, sociale, commerciale e religiosa cominciò a svolgersi tutta concentrata nel Borgo caratterizzato da due lunghe file di portici fiancheggianti la strada principale che da Nocera conduce a Salerno. Fu l’inizio di una nuova epoca: si avvertì la necessità di costruire un nuovo tempio, che nella vastità, potesse accogliere l’accresciuta popolazione. Il Borgo non aveva che sole due chiese: la piccola cappella di S. Maria della Pietà, detta comunemente di S. Giacomo, e il santuario di Maria SS. Dell’Olmo, che non aveva le attuali proporzioni, mentre non era stata ancora costruita la cattedrale.
Il municipio (o come si diceva allora Università) dopo varie riunioni consiliari, decise l’edificazione di una chiesa con annesso convento in località Pede Burgi. Si pensò anche di affidare la cura della chiesa e del convento ai frati francescani. Nel 1450 la regia e fedelissima città de la Cava stipula con i frati minori una convenzione per la costruzione di una chiesa con annesso convento, e dona quattro moggia di terra alla Provincia di Principato dei minori osservanti. I lavori per la costruzione della chiesa e del convento avranno inizio solo nel 1492 con l’assenso di Papa Alessandro VI e il 24 febbraio del 1501 i frati prendono possesso canonico del Locum (chiesa più convento). La vita religiosa-pastorale fu fin dall’inizio molto fiorente, sia per l’assistenza spirituale e morale alla popolazione da parte dei frati, sia per la catechesi che quasi quotidianamente si impartiva ai fedeli.La chiesa di S. Francesco fu considerata Chiesa della Municipalità perchè l’Università, oltre ad averla eretta a sue spese, provvedeva alle necessità dei frati, all’acquisto delle suppellettili ed ai continui interventi per riparazioni alle strutture murarie del sacro edificio.

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